Il biometano è rinnovabile perché viene prodotto da materiali organici (rifiuti, residui ed effluenti) che si rigenerano naturalmente attraverso il ciclo biologico. È a basse emissioni di carbonio perché fa parte del ciclo breve del carbonio: la CO₂ rilasciata durante la sua combustione corrisponde alla CO₂ assorbita dalla biomassa durante la crescita, a differenza del gas naturale fossile, che libera carbonio rimasto immagazzinato nel sottosuolo per milioni di anni. È neutrale dal punto di vista del carbonio e contribuisce inoltre a evitare le emissioni di metano, un gas serra particolarmente potente. Inoltre, catturando il metano generato dalla decomposizione dei rifiuti e trasformandolo in una fonte energetica valorizzabile, se ne impedisce il rilascio diretto nell’atmosfera, un beneficio importante considerando che il metano ha un potenziale di riscaldamento globale circa 80 volte superiore a quello della CO₂ su un periodo di 20 anni.